Perché le persone ancora credono a Donald Trump? E addirittura lo portano di nuovo alla Casa Bianca? Purtroppo le ragioni di tali scelte politiche, che stanno interessando gran parte dei paesi mondiali, risiedono in cause psicologiche più inconsce.

Il partito politico, così come la squadra di calcio o il tentativo di vincere compulsivamente al lotto, sono modalità di convertire un trauma del passato. Si cerca di riattualizzarlo e convertirlo in una situazione “vinco o perdo”. Se vinco, ho l’illusione (temporanea) di aver sistemato anche il mio passato. Se perdo, devo giocare di nuovo.
Credere risponde a dei bisogni
Gli americani credono a Trump, così come gran parte degli italiani hanno creduto a Meloni, perché dentro di loro c’era un bisogno principale: trovare il colpevole del proprio malessere. Ed entrambi i leader politici hanno saputo chiaramente individuare un capro espiatorio da portare in pubblica piazza: l’altro, il diverso, quello che esce fuori dallo schema tipico.
Non c’è bisogno di dilungarsi sulle campagne di Trump o Meloni, non è la sede e non ce ne occuperemo. Cerchiamo di capire perché le persone credono alle loro idee e perché li sostengono.
Dare la colpa all’altro aiuta a dissociare e allontanare aspetti di sé che non piacciono. È un po’ quello che accadeva con i manicomi: allontanavano i “malati” dalla città “per bene” per non vedere le cause che li generano. Abusi familiari, violenze, trascuratezze, abbandoni. Ben celati dietro ai “valori tradizionali” a cui fanno riferimento questi attuali leader di governo.
Perché credono a Trump: l’identificazione col tiranno
Se siamo stati trascurati, abusati e accusati da piccoli, trascureremo, abuseremo e accuseremo da grandi. Non è una legge fissa, c’è chi non lo fa perché riesce a mettersi in contatto col suo bambino interiore, a capirlo e a vedere i genitori per come sono stati davvero. Altri, purtroppo, dimenticano quel bambino e si identificano col genitore perpetrando gli stessi abusi sui più deboli. Non parliamo solo di figli, ovviamente, ma anche di qualsiasi minoranza più svantaggiata.
Il meccanismo è semplice. Sono stato vittima dei miei genitori, se ora ripeto quelle cose su di te, non sono più il debole che subisce ma sono il forte che fa subire. L’illusione è quella di aver messo ordine ristabilito l’equilibrio del passato.
Conclusione: perché le persone credono a Trump?
Le persone ancora credono a Trump perché ha dato modo alle persone di sentire che le loro paure interne di un nemico erano fondate e che quel nemico fosse all’esterno. Perché è più facile per le persone agire sull’esterno anziché guardarsi dentro. Perché è più facile perseguitare l’altro e non vedere i proprio genitori per come sono stati davvero. Perché è facile credere alle chiare bugie di Trump che lavorano sul mentale senza intaccare gli schemi precostituiti. Perché è facile trovare sostegno popolare se si assume che il marcio viene solo dagli altri.
